.

.

Il giorno che morì Stalin di Doris Lessing

Autore: Doris Lessing
Curatore: Cristina Gamberi
Traduttore: Bianca Tarozzi
Collana: PAPYNGO

Con Il giorno che morì Stalin, pubblicato nel 1957 e ora presentato al lettore italiano in prima edizione, possiamo riscoprire il talento straordinario di Doris Lessing – Premio Nobel per la letteratura e «cantrice epica della condizione femminile» – nel padroneggiare magistralmente la forma del racconto breve.

Sullo sfondo di un piovoso pomeriggio londinese, una giovane donna, scrittrice e simpatizzante comunista, apprende dai quotidiani la notizia dell’imminente morte di Stalin mentre sta accompagnando la zia e la cugina a un disastroso appuntamento dal fotografo. Scandiscono una giornata apparentemente banale la figura di un tassista, di un giornalaio e di vari militanti comunisti che compongono un variegato quanto marginale milieu umano.

Il racconto appartiene al primo periodo realista di Lessing, caratterizzato da una prosa inquieta e percorso da un tono di satira sociale, ma anticipa anche quell’amara disillusione nei confronti dell’impegno politico, che esploderà solo pochi anni dopo nella “sezione rossa” del Taccuino d’oro.

Doris Lessing (1919-2013) è tra le scrittrici più affermate della letteratura mondiale. Ha vinto il premio Nobel nel 2007 ed è nota per titoli come Il taccuino d'oror (Feltrinelli 1964), Il diario di Jane Somers (Feltrinelli 1986), Martha Quest (1991), Echi della tempesta, (Feltrinelli 1994), L’abitudine di amare (Feltrinelli 2003), Il sogno più dolce (Feltrinelli 2003).

http://www.edizioniets.com/scheda.asp?N=9788846738622